domenica 18 marzo 2007

Finalmente..

Finalmente ti vedo sorridere come quasi non mi ricordavo più.
Finalmente ti vedo credere in qualcosa per cui ne vale veramente la pena.. anche se un pò con i piedi di piombo e vedo che le cose vanno finalmente nel verso giusto.
Finalemente zia..
In questo periodo in cui posso solamente immaginare lontanamente quello che hai vissuto e come puoi essere stata mi meraviglio di te. Per come sei adesso, per come hai lottato e per la tua forza che dev'essere stata immensa.
Per tutte le volte che sei uscita, che hai sorriso, che hai vissuto, che ti sei alzata dal letto e hai affrontato i giorni uno dopo l'altro...
Vorrei rubarti una briciola di quella forza.
Per riuscire a svegliarmi la mattina e non sentire la realtà che bussa alla porta e mi fa cadere nel baratro.
Vorrei un briciolo della tua forza per smettere di piangere e di stare male ogni santo giorno.
Mi chiedo davvero come cavolo hai fatto..
Io, per una cosa che non è minimamente paragonabile, mi sento distrutta dentro e certi giorni faccio fatica anche solo ad alzarmi dal letto per sopravvivere.
Sono orgogliosa e fiera di te...ma soprattutto contenta.
In fondo posso anche dire che sei la mia forza perchè quando ti guardo capisco che, se sei una persona speciale, puoi vincere su tutto..
Magari da qualche parte dentro di me, in un angolino, anch'io sono così.
E intanto tu schiaccia play, alza il volume a manetta e riprenditi tutto quello che la vita ti deve. Con gli interessi perchè te lo meriti tu più di tutti.
Finalmente..

domenica 4 marzo 2007

CVD

Avevo chiesto niente sgambetti.. e puntualmente me la sono chiamata.
vabbè la prossima volta sto zitta.
Ricominciamo da capo. Tanto ho capito che in un modo o nell'altro comunque ci si rialza.
Per il resto no comment.

martedì 27 febbraio 2007

basta poco..

bastano un pò di chiacchere serali (e notturne), una giornata di sole che illumina la città, una bella canzone nell'ipod e ricominci a sorridere..
Ricominci a respirare aria pulita, ti senti leggero e hai voglia di rinnovarti, di crescere, di emozionarti, di assaporare la vita..
Bastava così poco? bastava iniziare a vivere la mia vita seguendo questo sentiero per uscire dal tunnel di anni e ritornare a vedermi per come sono veramente? ...potevate dirmelo prima.
Niente sgambetti per piacere.

E che vada a fare in culo la solita storia che mi fa venire la nausea.
Mi sono rotta proprio.
Preferisco stare bene.

Buon divertimento a tutti me compresa.

"Tonight I'm gonna have myself a real good time
I feel alive, and the world turning inside out, yeah
And floating around in ecstasy
So don't stop me now, don't stop me'cause
I'm having a good time, having a good time
I'm a shooting star leaping through the sky
Like a tiger defying the laws of gravity
I'm a racing car passing by like lady Godiva
I'm gonna go, go, go, there's no stopping me.."

martedì 20 febbraio 2007

Autosuggestione n2 (??)

La domanda è la seguente :
Come mai tutti, (i magici, i ragazzi del laboratorio, i vecchi compagni di scuola...) da un pò di tempo a questa parte, hanno preso a chiamarmi Anna?

Potreste, di grazia, chiamarmi in un qualsiasi altro modo?? Chessò.. Lisa, Annalì, Pisa anche "ehi tu Cosa" lo preferisco.. per piacere.
Già ci penso abbastanza di mio e già mi trovo a sovrappormi a questo nome facendo confronti in cui in certi momenti perdo miseramente.
Ma non ne ho voglia! Io sono IO. Non semplicemente Anna.. ma Annalisa. Che è di più.. vero?
Quindi da oggi non mi giro più se mi chiamate così!
Siete avvisati.

domenica 18 febbraio 2007

..3...2...1


Domani è il primo giorno della mia nuova vita.
Sto vivendo un mix di emozioni tra l'agitazione, la curiosità, l'ansia, l'eccitazione e la felicità (parolona di questi tempi..)
Non so di preciso a quello a cui andrò in conto ma so di preciso che sono contenta di questo cambiamento. Perchè dopo anni mi trovo ad essere orgogliosa di me, di quello per cui ho studiato (e sudato..?!) e sento che sto facendo qualcosa di importante per la MIA vita. E solo per me.
Ho finito di fare la studentessa fancazzista... Non ci saranno praticamente più sveglie in doppia cifra infrasettimanali e giornate al cazzeggio puro. MmmmPaura.. Però era proprio ora!
Inizio a sentirmi grande veramente ed è bello avere la sensazione che stai camminando (finalmente) nella direzione giusta.
Da domani inizio a correre per quella strada. Non penso che sarà semplice ma sento che ce la farò alla grande.. sono cazzuta, non solo cazzona.
E a tutti quelli che pensavano che non sarei mai riuscita a finire e a tirare fuori i coglioni ma soprattutto a chi oltre che a pensarlo me lo diceva ogni volta che si presentava l'occasione strizzo l'occhio e faccio ciao ciao con la mano.
Io parto. (sì, solo ciao ciao.. mica sono volgare!)
E parto da sola, senza nessuno a fianco con cui condividere questo momento importante e fondamentale e, anche se fa un pò più paura, credo che imparerò a fare anche questo. E quando mi girerò per guardare com'è andata sarò ancora più fiera di me! Sono sicura.. In fondo avere qualcuno che crede in te (!???!) è importante ma è meglio credere in se stessi e basta.
Ripeto...sono cazzuta. E mi faccio l'imbocca al lupo da sola.
Oh signùr.. devo puntare la sveglia..

giovedì 15 febbraio 2007

game over

Ricorderò e comunque anche se non vorrai
Ti sposerò perché non te l' ho detto mai
Come fa male cercare , trovarti poco dopo
E nell' ansia che ti perdo ti scatterò una foto…
Ti scatterò una foto…
Ricorderò e comunque e so che non vorrai
Ti chiamerò perché tanto non risponderai
Come fa ridere adesso pensarti come a un gioco
E capendo che ti ho perso
Ti scatto un' altra foto
Perché piccola potresti andartene dalle mie mani
Ed i giorni da prima lontani saranno anni
E ti scorderai di me
Quando piove i profili e le case ricordano te
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te
Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire
E riconobbi il tuo sguardo in quello di un passante
Ma pure avendoti qui ti sentirei distante
Cosa può significare sentirsi piccolo
Quando sei il più grande sogno il più grande incubo
Siamo figli di mondi diversi una sola memoria
Che cancella e disegna distratta la stessa storia
E ti scorderai di me
Quando piove i profili e le case ricordano te
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te
Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire
Non basta più il ricordo
Ora voglio il tuo ritorno…
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore
Lo stesso sapore con te
Io Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire…

martedì 13 febbraio 2007

Da "www.lasperanza.net"

Una serata magica
"In questi giorni (ma forse sarebbe meglio dire in questi anni) le prime notizie comunicate da telegiornali e quotidiani sono relative ad atti di violenza, massacri, follie individuali e collettive.
I meno giovani ripetono unanimi che “non c’è più il mondo di una volta” e devo dire che , pur essendo nata quando i tram non andavano già più a cavallo, è difficile non essere d’accordo.
Ma siccome si dice che fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce, vorrei condividere il racconto di una serata assolutamente normale nella sua incredibile magia, sperando di avere presto altre iniziative di analogo spessore da segnalarvi.
Da diversi anni un gruppo di ragazzi universitari ha pensato di organizzarsi (grazie anche all’aiuto e alla collaborazione dei genitori con cui si è scoperto è possibile dialogo e supporto!) e di dedicare un pomeriggio alla settimana per far giocare, seguire nei compiti, aiutare, educare bambini italiani e stranieri di età compresa tra i 6 e 14 anni; nel corso degli anni hanno anche proposto svariati incontri con le famiglie sul rapporto genitori-figli e i problemi dell’adolescenza.
Forse perché sono bravi, forse perché hanno chiamato “casa magica” la loro associazione, con l’andar del tempo sono riusciti a ingrandirsi (lo “zoccolo duro” del gruppo conta una trentina di ragazzi ma altrettanti partecipano anche se con minore assiduità) e a diventare un riferimento affidabile per le scuole, le famiglie le istituzioni, le parrocchie e i servizi sociali del bacino di utenza (Milano, zona Sempione-Magenta-Paolo Sarpi), ampliando via via la sede operativa e le attività pomeridiane ed extra-pomeridiane (periodi di vacanze al mare e in montagna, feste, intrattenimenti e svaghi), la qualità della loro attività attraverso percorsi propedeutici di formazione e pedagogia. Ieri sera, come ormai tradizione da 14 anni, hanno organizzato una cena (dall’antipasto al liquorino dopo caffè) per condividere il loro entusiasmo e promuovere gli obiettivi dell’associazione.
Hanno organizzato significa che hanno cercato un spazio sufficientemente grande per contenere gli oltre 300 partecipanti, cercato gli sponsor, preparato il cibo (credo che Giorgio Quaranta, uno dei volontari “storici” del gruppo, dopo i 30 litri di panna utilizzati per il dolce per qualche mese mangerà solo salato!), apparecchiato con cura e attenzione, servito a tavola, ritirato e pulito tutto prima di dedicare la parte finale della serata all’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria.
Il tempo è passato velocissimo, s’è fatta mezzanotte tra parole e incontri di persone tanto speciali quanto normali che si inventano opportunità di vita per chi pensava di non averne più, come una simpaticissima signora che ha messo in piedi una cooperativa di catering gestita dai detenuti del carcere di San Vittore in regime di semilibertà.
Ieri sera tutti ci siamo riconosciuti e ritrovati nell’entusiasmo di questi ragazzi che non hanno chiesto niente altro se non, agli adulti, di parlare di loro e con loro, e, ai coetanei e compagni di studio, di unirsi per consolidare la forza del loro intervento e incrementare la coesione del gruppo.
Siamo tornati a casa con quel senso di leggerezza e di serenità che le cose buone permettono di percepire dentro di noi.
Dopo i racconti di orrore e raccapriccio delle “storie di ordinaria follia” di tutti i giorni, una boccata di speranza vissuta come “storia di ordinaria magia”, che spero possa contagiarci sempre di più. Grazie per avermi permesso di parlare di voi ragazzi mentre ancora sorrido. "
Maria Cristina Campanini
5 febbraio 2007

mercoledì 7 febbraio 2007

legge di Murphy..

Il giorno in cui decidi di smettere di pensare ti arriva una raccomandata dal comune di milano che ti chiede 285,30 EURO (compresi ritardi ecc) di multa per
TRANSITO in zona non consentita (tra le righe si legge anche "che cazzo ci facevi sotto alla madunina??") in data 20 aprile 2003!!!
Ci siamo capiti??
PUNTO numero 1. Io, quella multa, l'ho aspettata per un sacco e a casa non è mai arrivato nulla.
PUNTO numero 2. Ovviamente non c'ero io alla guida del mezzo.. e non ero nemmeno a bordo.
PUNTO numero 3. Il comune di Milano ha un tempismo più unico che raro.
vabbè..
paghiamo anche sta cosa.
Speriamo che l'autosuggestione (come la chiama la Luce) passi in fretta.

lunedì 5 febbraio 2007

Onitsuka Tiger Atto Primo.


E' inutile che continuo a rimadare, è venuto il momento di chiudere un capitolo.. in tutti i sensi. 4 anni di onoratissimo servizio "scarpesco", quanta strada che abbiamo fatto, vi ho portato sempre ovunque andassi e avete vissuto con me i momenti piu belli.
Mi ricordo che quando vi ho comperato non andavate ancora di moda...e mi sentivo una vera precorritrice, solo dopo un bel pò di tempo c'è stato il tiger boom..e io ero fierissima di averle ai piedi da mesi! (il mio prossimo obiettivo sarà altrettanto avanti.. aspettate e vedrete!!!!)
Subito, appena comperate siete state marchiate "a fuoco" dalla marmitta di quel motorino... me lo ricordo come se fosse ieri! e insieme a voi anch'io sono rimasta marchiata a fuoco. Per il resto dei vostri giorni vi siete portate dietro quel segno sotto la suola destra e io allo stesso modo il mio segno l'avevo dentro. Adesso è giunta l'ora di riporvi nell'armadio (fosse così facile anche per il resto..) , ieri sera direi che vi ho dato il colpo di grazia (non solo alle scarpe..anche ai piedi e alla schiena!!) e da domani le mie scapre di default saranno nuove fiammanti..
Ok.. vi metterò ancora qualche altra volta. Mica posso abbandonarle così..
Ok.. se vinco la scommessa che ho appena fatto (il mio primo, misero, stipendio contro 5 paia di scarpe) magari le ricompero..anche se non è proprio la stessa cosa; a queste ci ero affezionata tantissimo per mille motivi!!
Ok... lo so che avevo un proposito di non acquistare altre paia di scapre da tennis..ma cosa ci posso fare?! è più forte di me..
E adesso apro un altro capitolo della mia vita..un paio di scarpe nuove di zecca. Capitolo nuovo che spero sia migliore della fine di quest'ultimo.
Magari funziona..

Vorrei riuscire a dormire almeno un pò, non svegliarmi alla mattina con quella fitta costante che sento, vorrei smettere di sognare e di piangere.
Vorrei tornare a vedere mia mamma com'era prima di quel giorno e non sentire nel cuore della notte che sta male.
Vorrei capire certe cose meglio e avere sempre la forza che ho i giorni in cui metto la faccina felice sul calendario (grazie Silvia per l'idea e grazie Ale per Orlando!! )
Vorrei dormire nella posizione anti-tutto perchè adesso ne avrei proprio bisogno e vorrei non sentirmi più così svuotata.
Vorrei un pò di coccole alla sera quando torno a casa e fisso il soffitto e vorrei avere la buonanotte e il buongiorno da qualcuno.

Vorrei prenderlo per mano e fargli vedere che ho trovato l'uscita del tunnel.
Vorrei avere la voglia di alzarmi e di affrontare le giornate e le cose di tutti i giorni nel miglior modo possibile e non svegliarmi e pensare a chi quella forza la trova nel letto di un altra persona.
Vorrei anche non sentire più le notizie dei neo-fidanzatini da radio milano international visto che mi guardo bene dal chiederle. Apro una piccola parentesi.. non so chi dei due componenti della coppia si prodighi così tanto per farmi sapere le loro cose.. che sono felici e innamorati, che fanno i weekend romantici al mare, che lui ormai quasi convive da lei e che se non si vedono un giorno si parlano per ore al telefono (questa è la pugnalata più grande che mi hanno dato.. più della notizia che si "frequentavano" dai primi di novembre). In ogni caso, non so perchè lo facciano ma se l'intento è quello di ferirmi ormai direi che ci sono già ampiamente riusciti e che, soprattutto, non c'è più motivo per farlo. Cosa volete ancora da me? Se, invece, l'intento è quello di farmi capire che non ci sono più nella sua mente e nel suo cuore l' avevo già capito da sola. Grazie.
Vorrei solo sapere dov'è finita quella persona che pensavo esistesse
.

martedì 30 gennaio 2007

ciao..

Se chiudo gli occhi mi sembra di rivivere ancora quei momenti..
E' estate, sono seduta sul tavolo verde di montegrino davanti alla finestra con il sole che filtra e tu accanto a me che mi fai colorare.
Aprivo la mia valigetta piena di pennarelli e iniziavo e tu accanto che mi spiegavi come non uscire dai contorni (ero piccola!!).. mi ricordo che ti lasciavo sempre le cose più noiose da finire, le cose grandi o quelle di colori tristi come scarpe marroni, nuvole grige ecc..
Mi divertivo tantissimo..e la mia passione per il disegno e per i colori credo che sia nata proprio da quei pomeriggi passati insieme.
E' bello come tantissimi ricordi legati alla mia infanzia siano con te..
Mi ricordo le sere al tramonto in giardino quando con il dario davamo la caccia alle lumache senza guscio armati di sacchetto di plastica e pinze e chi ne trovava di più vinceva una caramella.
Mi ricordo quando tornavi da Berna per le feste, che bello che era per noi due.. eri la zia divertente, quella che ci viziava sempre, con cui giocavamo a tutto e con una pazienza infinita.
Mi ricordo a Pasqua quando arrivavi con i conigli di cioccolato (senza sorpresa dentro!! sono strani gli svizzeri..) e quelle caramelle di zucchero che a me sembravano carote ma mi dicevi essere a forma di cipolla.. anche se erano arancioni.(mai capita sta cosa ma le caramelle erano buonissime!).
E da quando eri tornata nel tuo paesino tutte le volte che venivo a trovarti mi sembrava di tornare indietro nel tempo, dovevo andare sempre a prendere l'acqua al pozzo dall'altra parte della strada (se no si beveva solo vino!) e tutto era rimasto immobile come quando ero piccola.
Fino all'ultima volta che ti ho visto passavo i pomeriggi ad ascoltare i tuoi ricordi di quando eri giovane.. che risate che ci facevamo con la nonna!

Sei sempre stata una donna fantastica, la prima vera Single per scelta(e non zitella,sia chiaro!), una donna che ai suoi tempi aveva il coraggio di vivere da sola, di lavorare, di mantenersi e di essere quella che eri.
Forte e serena. E, lo ammetto, testarda come pochi.. (ma era il tuo bello!)

Crescendo ti ho stimata sempre di più per come hai vissuto e per come affrontavi la vita. Dicevi e facevi sempre quello che volevi..
Pane al pane, vino al vino. Ma sempre con il sorriso.
Eri una delle persone più generose che conoscessi. Sempre pronta ad aiutare tutti anche se ti costava qualche sacrificio.
E tu non chiedevi mai niente a nessuno, non lo so perchè, forse stavi bene così, forse non volevi dare "fastidio" o forse pensavi che agli altri non interessasse come stavi tu. (Credo che in questo un pò ci assomigliavamo e per questo ci capivamo al volo)
Come hai vissuto te ne sei andata, in silenzio, senza chiedere nulla e senza disturbare. Fino all'ultimo sei stata lucida, coraggiosa e sanguigna.
Sono sicura che volevi che finisse così. E sono allo stesso modo convinta che ti arrabbieresti un sacco se sapessi quanto ci sentiamo tutti tristi perchè non ci sei più.

Purtroppo la morte non ha età e lascia sempre un vuoto incolmabile.
Ciao zia "Elettrica".. ogni tanto, tra un ballo e l'altro, butta giù l'occhio e facci sorridere come facevi sempre.

mercoledì 24 gennaio 2007

parole sante..

Magamagò scrive:
CHI????????? ma che cavolo ci fa a Roma?? Aveva finito i ca**i da su****are qui e si è trasferita??

LaPisa scrive:
che finezza!!!

probabile cmq..

Magamagò scrive:
La verità è che si è trasferita perchè qui non la sopportava più nessuno credimi e soprattutto la sua nomea di gran troia la precedeva ovunque.. ma a quanto pare sta dandosi da fare anche nella capitale!

LaPisa scrive:
mah.. a quanto pare nella capitale ha deciso di trovarsi il fidanzato e ci è pure riuscita..

Magamagò scrive:
AH! bè.. se lui riesce a stare con una così per più di due giorni allora fatti due domande su che persona è.. non avete niente in comune tu e lei! (per fortuna tua) consigliagli di fare il test dell'hiv ogni 4 giorni! che squallore!! mi dispiace
..




................
EH.. anche a me dispiace.
Ma la cosa che mi umilia di più e che mi fa più male è la velocità lampo alla quale sono stata prontamente sostiuita..e poi con chi....
Sono davvero a questi livelli?
Prescinde da me tutta questa storia? forse a guardar bene sì. Ma resto pur sempre un essere umano e come tale devo essere trattata. Con rispetto. punto.
A tutte le persone,tante, che mi dicono che, se ha fatto una cosa così con una persona del genere, non ci ho perso niente dico che non lo so.
Non è certo questo il momento per pensarci.
Di cose da dire ne avrei tante ma non ho voglia di farlo adesso.
Adesso ho solo voglia di vomitare.
Fine.

domenica 7 gennaio 2007

epifania..

"dal greco επιφάνεια, epifaneia, che significa manifestazione..è un momento in cui un' esperienza, sepolta da anni nella memoria, sale in superficie nella mente riportando tutti i suoi dettagli e tutte le sue emozioni." (J.Joyce)

Ho capito che le parole sono come armi ma che soprattutto sono le parole non dette che fanno più male. ho capito che se hai un sogno devi fare di tutto purchè si realizzi e combattere, ho capito che è inutile piangere su quello che è stato e vivere di ripianti non fa altro che farti stare peggio, ho capito che la vita non è una gara contro gli altri ma solo contro te stesso, ho capito che l'errore peggiore che si possa fare è dare per scontato qualcosa, ho capito che chiedere scusa è importante anche se pensi che non serva, ho capito che parlare e spiegarsi è ancora più importante, ho capito che la sofferenza rende le persone più profonde e più vere, ho capito che sono i piccoli gesti che rendono le cose speciali, ho capito che vorrei ricoprirti di questi piccoli gesti, ho capito che sbagliavo le priorità della mia vita, ho capito che l'amore può essere offuscato quando senti il niente dentro di te ma che poi,l'amore vero, riesplode come una bomba, ho capito che amare vuol dire mettere davanti a tutto il tuo amore, ho capito che se sei felice lo sono anch'io,ho capito che ti amo. Ho capito che quando sprofondi è meglio chiedere aiuto a qualcuno invece che risolvere le cose da sola, ho capito che se le persone non ti capiscono subito o non riescono ad aiutarti non è sempre colpa loro, ho capito di non aver fatto abbastanza, ho capito che essere positivi è importante, ho capito che gli amici sono come batuffoli di cotone che ti proteggono dagli urti, ho capito che è meglio non fidarsi delle cugine degli amici, ho capito che posso fare male, ho capito che vivere anestetizzata è orribile e quando l'anestesia passa fa male ma almeno senti qualcosa e ti senti viva ed è meglio. Ho capito che stare fermi ad aspettare logora e che la vita va vissuta in ogni suo istante. Ho capito che mi manchi da morire da tanto tempo e che i piccoli difetti che mi facevano arrabbiare mi mancano ancora di più, ho capito che emozionarsi insieme era importante, ho capito che sono a scoppio ritardato. Ho capito che l'indifferenza è il peggiore dei sentimenti e che sentirsi impotenti è bruttissimo.
Ho capito che il sorriso di mio
nipote è un miracolo e che la mia famiglia è importante e bella e mi ha dato tanto, ho capito che posso essere una persona migliore.
Ho capito che cosa voglio dalla vita.
E anche che le stufe a legna sono calde...

martedì 19 dicembre 2006

non smetto..

Mentre aspetto il tuo ritorno
Metto in ordine le idee
Non so davvero in quale fortunato giorno
Da quella porta spunterai
Ho aggiustato il lavandino
E lo stereo finalmente va
Sono un uomo pieno di risorse in fondo
La vita mi conosce già
Sono qui che ti aspetto
Perché ho voglia di vincere
Non c’è altro che vorrei
Rincontrare gli occhi tuoi
Cancellarmi e rinascere
Ovunque sei
Ti mancherà la mia complicità
Ovunque sei
Qualunque faccia mi somiglierà
Ovunque sei
Ti impegnerai per non amarmi più
Testardo io
Che quella fede non l’ho persa mai
Accetterò da te qualunque verità
Sarà come la prima volta
Impacciato starò lì
Cercando di strapparti una risposta
Un meraviglioso “si”
Ogni amore ha i suoi tarli
Ogni storia ha i suoi limiti
Resistenze non farò
Se destino accetterò
Anche il rischio di perderti
Ovunque sei
Di maledirmi non stancarti mai
Quello che vuoi
Ma questo cuore sanguina lo sai
Vigliacchi noi
Ci consegnamo a questa realtà
Vivremo poi
Con questo dubbio per l’eternità
Svegliarmi dovrei
La casa è aperta torna quando vuoi
Mi trovi qui
Perché non voglio perderti così
Mille altre volte ricomincerei
Ancora ti perdonerei
La voglia c’è
È sempre viva questa nostalgia
Di te
Ovunque sei Mi manchi...

venerdì 8 dicembre 2006

egoismo.

certe volte nemmeno tu sai quando hai bisogno di qualcosa o di qualcuno ma poi ti fermi un attimo e ti rendi conto che attorno a te ci sono solo persone che sono bravissime a commentare i tuoi errori, a trovare sempre la parola "sbagliata", a fottersene e credere che essere amici si limiti a sapere le cose che ti succedono senza mai farsi o farti una domanda in più.
Pronte a sparare cazzate senza pensarci troppo, solo perchè hanno un capriccio, solo perchè pensano di essere migliori.
Forse ho solo sbagliato io ad aspettarmi aiuto alle persone sbagliate, forse l'ho fatto perchè era già capitata la stessa identica cosa ma volevo credere di essermi sbagliata la prima volta... è questa volta la reazione è stata identica, se non peggiore.
Certe volte sopravvaluto le persone e i rapporti. In fondo sapere che puoi contare su una persona è bello ma il più delle volte quando hai veramente bisogno si rivela essere un' utopia bella e buona.
La colpa è mia perchè mi circondo di persone sbagliate
La colpa è mia perchè ho creduto in quelle persone.
La colpa è mia perchè ancora un pò volevo crederci.
Forse semplicemente la colpa è mia perchè non riesco a comunicarci. e adesso credo che sia solo un bene.
In fondo di rapporti così la mia rubrica del cellulare è piena e non mi servono più di tanto. Ma che tristezza.
L'amarezza si allevia quando dalla rubrica del tuo telefono spuntano persone che conosci da molto meno tempo ma che ti dicono quelle due parole che aspettavi da qualcun'altro. E scorrendo la rubrica sai che se fai un minimo gesto sono pronte ad ascoltarti e soprattutto a sorreggerti.
per fortuna non siamo tutti uguali.
E per fortuna ho un paio di punti fissi. Uno dei miei punti fissi però adesso è lontano quindi vedi di tornare in fretta..

venerdì 29 settembre 2006

Pedaliamo..

Ieri quando mi ha chiamato il meccanico annunciandomi che il mio motorino era grave (povero tato), ho cercato una soluzione e dopo un paio di ore di sacramenti, guardando il cielo azzurro e il sole, ho pensato che io un mezzo alternativo alla macchina, ce l'ho... ce l'ho.. imporvelato ma ce l'ho! La mia vecchia Bici! L'avevo anche battezzata ai tempi del liceo.. "La poderosa". E tra l'altro la fisioterapista mi ha detto che mi fa bene. E così questa mattina sono scesa in giradino e ho cercato di rianimarla... una spolveratina qui, una gonfiatina alle ruote, una pulitina alla sella....e traac.. quasi perfetta! Devo dire che all'inizio ho avuto qualche defaiances...mi sentivo un pò instabile, leggera e precaria.. ma poi piano piano ho ripreso confidenza con il mezzo, e chissenefrega se non avevo lo specchietto per guardare dietro o non andavo velocissima... E' stato proprio bello. Mi sono goduta la città da un altro punto di vista, ho sentito che era molto più umana, a misura di uomo e mi sono meravigliata del silenzio che c'è.. o meglio, il silenzio che c'era attorno a me. Avevo in sottofondo i rumori della city ma erano lontani. Mi sentivo come se fossi in una bolla d'aria... Viaggiavo in silenzio..Mi sentivo come se accarezzassi la starda. Mi sentivo tranquilla, rilassata.. Non come quando vado in motorino. Non avevo addosso la solita frenesia. Andare in bici ha tutto un altro sapore... e devo dire che mi piace. E non faccio nemmeno troppa fatica... anzi magari mando giù qualche chilo.Adesso alla mia bici manca solo il cavalletto (chissene) e una bella catena così non me la zanzano! Domani me la compero, rossa!Mi piace rispolverare le cose.
olè..




sabato 23 settembre 2006

lunedì 18 settembre 2006

..fastdio...




Ci sono delle cose che odio proprio e nello specifico oggi odio quando internet fa le bizze e non ti apre più le pagine che vuoi, odio parlare al telefono con qualcuno che, si capisce a al volo, non ha cazzi di stare ad ascoltarti, odio quando il cameriere in pizzeria arriva quando non hai ancora deciso...e sta lì a fissarti, odio quando ti stai lavando e l'acqua calda tutt'a un tratto diventa fredda, odio quando spegni la luce per dormire e c'è la solita mosca/farfalla/zanzara che svolazza nella tua stanza, odio avere sete e non accorgermene, odio vedere che l'abbronzatura se ne va, odio non riuscire a finire il capitolo del libro bello che mi piace perchè mi si chiudono gli occhi, odio quando salta la luce dover sistemare la radiosveglia, odio restare delusa da un film, odio il tempo che scorre troppo veloce e ti accorgi che non hai fatto un cazzo, odio rivivere certe cose, odio quando mi fischiano le orecchie e non passa mai, odio dover dare spiegazioni, odio uscire da san siro con l'incazzatura, odio gli errori arbitrali e poi soprattutto le successive 36 ore di polemiche inutili, odio la gente che ti guarda dall'alto in basso perchè si sente migliore di te, odio sentire il rumore dei fuochi d'artificio e non riuscire a vederli, odio la tv la domenica pomeriggio, odio bagnarmi i jeans fino al ginocchio quando piove, odio le persone che non hanno niente da dire, odio il touchpad che si fa i cazzi suoi, odio sentire sempre le solite scuse, odio quando hai uno starnuto lì lì e alla fine non ti esce, odio dimenticarmi le cose, odio le persone che non mi capiscono quando parlo..
odio... odio... odio...
Odio il Lunedì.
Come inizio settimana non c'è male.

lunedì 11 settembre 2006

time of your life..

"Dunque Lupetto, mettiti sotto quel nocciolo umido di brina, e fai in modo di ascoltare il rumore delle stille che cadono. Fatto? Ora ti spiegherò una cosa fondamentale.
Questo - dice - è un orologio per il mondo di fuori.
E tira fuori una cipolla meravigliosa, di acciaio brunito con un disegno di stelle e pesci. Lo apre e dentro c'è un carillon, dodici ballerine che girano e quando ti passano davanti si inchinano e in mezzo uno gnomo che batte i secondi su un'incudine.


- È meraviglioso - dico io.

Il diavolo ne ha di più belli, con le lancette incandescenti e il cucù che ti becca gli occhi. Ma anche questo non è male. Questo è l'orologio che segna il tuo giorno cosiddetto normale: quello del far tardi a scuola, dell'alzarsi presto, delle ore che non passano mai, dei calendari, del lei guarirà in dieci giorni, del lei morirà tra sei mesi, dei moti stellari, delle maree e delle partite di calcio. Ma attenzione!
Il signor Dio ingoia l'orologio in un boccone.


- Niente paura - dice - l'ho ingoiato, è sparito, ma il tempo non si è fermato. Vedi, la gazza non è ferma in volo, le gocce cadono, e tu invecchi. Ora ascolta.
E io ascoltai il ticchettio delle gocce che cadevano dal nocciolo.
- Ecco, questo è il rumore dell'orologio dentro. Questo misura un tempo che non va dritto, ma avanti e indietro, fa curve e tornanti, si arrotola, inventa, rimette in scena. È un tempo che non puoi misurare né coi cronometri né col più sofisticato astromacchinario. È il tempo tuo, misura la tua vita che è unica, e quindi è diverso dal mio e da quello di Gabriele, il mio emerito cane.

Il cane si inchinò e vidi che aveva un orologio alla zampa.

- Non ti spaventare, ma tu vivrai sempre con due orologi, uno fuori e uno dentro. Quello fuori ti sarà utile per non fare tardi a scuola, quando aspetti la corriera e il giorno che muori, per calcolare quanto hai vissuto. L'altro, che comprende centosettantasei tempi protologici, novanta escatologici e trentasei tempi romanzati caotici, l'hai ingoiato da piccolo, anche se non ricordi. Chiamalo pure secondo orologio, anzi orobilogio. Ogni volta che sentirai il suo ticchettio, il gocciolare dell'acqua, le crome di un grillo, qualsiasi ritmo e balbettio del mondo, potrà succedere che l'orobilogio parta, non potrai fermarlo, e tu correrai avanti o scapperai indietro e vedrai cose e altre ne rivedrai.

- E come è fatto un orobilogio?

- Non si può vedere, è fatto di tante parti insieme che mescolandosi diventano invisibili. Vuoi un esempio? La tua casa, la guardi dal di fuori e dici: questa è la mia casa. Ma la casa ha sotto la cantina, la tinaia buia con le botti, la muffa sulle pareti e quell'odore di anni e secoli ma in quel passato oscuro fermenta il vino e i formaggi maturano. Sopra c'è il granaio, con la farina, le mele, le noci e i pomodori secchi, e ci frullano i topi rosicchioni e i ghiri ladruncoli, lì ci sono le provviste per il tuo futuro. Poi c'è la casa dove abiti, col camino caldo, la cucina che fuma e il cesso che scroscia, e il letto che ti accoglie e prepara i sogni, ma anche gli incubi, e le lenzuola gelate d'inverno, e la febbre e le ore che non dormi la notte. E a volte tutto cambia: dal camino entra la notte, le faville dei fantasmi del passato, o la paura di ciò che sta dietro la porta, nella cantina il vino e il buio ti fanno immaginare viaggi e abbordaggi, nel granaio sbattono la testa gli uccelli imprigionati, come brutti pensieri. Ecco, questa è la tua casa, non quella che vedi dal di fuori, con le finestre, il portone e l'edera sul muro.
- È complicato - dico io.
- Niente è complicato, se ci cammini dentro. Il bosco visto dall'alto è una macchia impenetrabile, ma tu puoi conoscerlo albero per albero. La testa di un uomo è incomprensibile, finché non ti fermi a ascoltarlo. La storia, be', la storia, lasciamo perdere. Tutta questa solfa per dirti che da oggi ti chiamerai Saltatempo. Adesso vai perché sento la campanella della scuola, Selene è preoccupata, e le schiene dei pesci brillano.
- Amen - dice il cane. "

S. Benni -Saltatempo-

sabato 9 settembre 2006

il settembre ha l'oro in bocca...

eccoci di nuovo qui; come ogni settembre torno piena di nuovi propositi e di energia pronta ad espoldere o, come invece succede ogni anno, a dissolversi in poco meno di 8 giorni davanti alla tele..
Per me questo periodo dell'anno è un pò come gennaio, sarà una deformazione ancora legata all'inizio della scuola (che bello era comperare il diario nuovo, i quaderni, le matite e le penne colorate, lo zaino, l'astuccio....tutto rigorosamente in pandan!? (si scrive così??mah..))dicevo.. è un periodo per me da classici propositi per l'anno nuovo. ovvero sia le solite cose... ma ogni anno ci credo un pò di più e soprattutto mi sembra tutto possibile.
E allora via con... Mi metto a dieta, Prendo la patente nautica seria, Faccio un corso di fotografia, Finisco gli esami in fretta, Voglio aver chiari i miei obbiettivi, Devo essere meno indecisa in pizzeria, Mi rifaccio il guardaroba, Leggo più libri, Vado più al cinema a teatro e simili, Voglio andare a Londra, tornare a granada, recupero le persone che ho perso per strada a cui tengo, spazzolo il Mario (che è il mio gatto), Bevo almeno 2 litri di acqua al giorno, Vivo il mio tempo, cerco di vedere il meglio di ogni persona, Imparo a disegnare, combatto contro l'ansia delle 5 di mattina, evito il Mc, voglio navigare, vedere il mare più spesso, ascolto mia nonna quando parla, mi sveglio presto la mattina evito di fare la cozza per un giorno intero, voglio viaggiare, andare andare andare...ma dove?? In Grescia.. (anche).

Mah.. riuscirò in qualcosa? C'è un modo per restare così per tutto l'anno anche quando fuori fa freddo, piove e diventa buio alle quattro del pomeriggio? Speriamo...
Intanto inizio ad andare a mangiare una pizza con le mie amiche.. come inizio dieta non c'è male.
bella. domani è lunedì.. inizio domani.

martedì 25 luglio 2006

ma basta...

Forse che non sia la guerra la fonte e il coronamento di ogni celebrata impresa? E che c'è di più pazzesco dell'impegnarsi, per non so quali cause, in un confronto da cui, immancabilmente, ognuna delle due parti trae più danno che guadagno? Dei caduti, poi, neanche si parla, quasi fossero gente di Megara. Quando le schiere in armi si fronteggiano e le trombe intonano il loro rauco suono, a che servono, di grazia, i sapienti esauriti dagli studi, col loro sangue povero e privo di calore, e che a malapena tirano il fiato? C'è bisogno di gente ben piantata; con moltissima audacia e pochissimo cervello. A meno che non si preferisca arruolare Demostene, tanto vile soldato quanto grande oratore, che, seguendo il consiglio d'Archiloco, appena vide il nemico fuggì abbandonando lo scudo.
La prudenza, obiettano, in guerra ha grandissimo peso. Lo riconosco; ma lo ha in chi comanda; e si tratta di prudenza militare, non filosofica;

per il resto, l'impresa tanto egregia della guerra è affidata a parassiti, ruffiani, briganti, sicari, contadini, imbecilli, debitori e altri rifiuti del genere;